Un minuto di silenzio per il Regno Unito che non potra' piu' importare canapa

Dal primo gennaio 2021 come tutti sappiamo il lungo percorso della Brexit e' arrivato al traguardo

uk hemp

Per quello che riguarda il nostro settore, ovvero il mercato della canapa.

A detta dei nostri amici inglesi con i quali abbiamo parlato, "it's a nightmare" ci hanno detto, "e' un incubo" . Cosi' definiscono la situazione .

Dal 1 gennaio le spedizioni in ingresso nel Regno Unito sono sogette ad ispezione doganale approfondita. Non per forza controllo dei pacchi all'interno. Ma comunque un approfondito check della documentazione allegata. Il motivo principale di questa cosa e' la tassazione delle merci in ingresso in UK. La conseguenza invece, e' che un prodotto come l'infiorescenza di canapa, che negli anni precedenti e' sempre stata importata in UK, adesso rientra tra le merci proibite.

Per i britannici , che erano tra i primi in Europa per consumo di cbd, questo e' un duro colpo perche' il prodotto scarseggia e i prezzi si stanno impennando.

Non abbiamo numeri precisi sulla produzione interna, ma di certo considerando le condizioni climatiche e le informazioni ricevute da aziende in UK, sicuramente si trattava di un prodotto largamente importato.

 

 

Cosa potrebbe succedere adesso in Regno Unito?

Considerando che: 

- nel Regno Unito c'e' una forte domanda di prodotti al cbd, l'attuale offerta e' molto piu' variegata dell'Italia. Oltre alla materia prima che sono le infiorescenze di canapa, nel loro mercato sono fortemente diffusi gomme al cbd, cere , resine , oli , cristalli ;

- a parita' di domanda da parte dei consumatori , la disponibilita' diminuisce a causa del divieto di import ;

- il Regno Unito e'  da sempre collegato agli USA per ragioni storiche , politiche , amministrative , economiche , commerciali;

- segnali significativi si hanno dalla casa reale e dalla Church of England. L'infuso al CBD  "Trip"  venduto nel Windsor Farm Shop. Poi ancora il fondo di investimento della chiesa d'Inghilterra che aggiunge la cannabis ad uso medico nel suo portfolio di investimenti. Considerandolo appunto un investimento etico.  Quest' ultimo a dimostrare la mai esistita avversione della religione alla cannabis in particolare.

A questo punto non vogliamo fare ipotesi azzardate :)

Questi sono dei fatti , unite voi i puntini e vedete un po cosa ne esce fuori.

 

Un saluto da loveweed.eu